“Fratelli, capi clan, reparto e branco, che prestate il vostro servizio, negli ultimi tempi ho riflettuto sul vostro lavoro e sono giunto alla conclusione che state costruendo meglio di quel che pensate o, comunque, meglio di quanto pensavate quando pronunciaste il vostro giuramento in quella che è oggi una grande associazione. Mi accorgo che le persone, rendendosi conto dello scopo e possibilità della proposta scoutistica, si attendono di vedere sempre più risultati realmente efficaci sui ragazzi e da questo giudicano tutto il vostro operato. E’ una bella impresa, la cui importanza si accresce giorno per giorno. Abbiamo quindi rispetto al passato una responsabilità maggiore per orientare e garantire il corretto passaggio ed apprendimento dei molti ideali ma, nel contempo, il primo punto essenziale è che gli stessi capi abbiano pienamente compreso gli ideali a cui miriamo. L’associazione vi chiede di compiere molteplici passi, con continui e costanti momenti formativi e di aggiornamento che, avvalendosi dell’aiuto di istruttori che sono passati attraverso tale formazione, vi permetta di affrontare il cammino nel mondo avendo già orientato la propria personalità alla verità, al bene, all’annuncio del Vangelo ed al servizio al prossimo……. In aggiunta a ciò, come ho scritto nel mio libro in ‘Suggerimenti per l’educazione scout’, vorrei mettere in rilievo l’importanza di sviluppare nel ragazzo due qualità: la pazienza e l’abnegazione. Nella mia vita ho visto più vite professionali rovinate dalla ‘mancanza di pazienza’ che dal bere, dai giochi d’azzardo o da qualsiasi altro vizio. Per “abnegazione” invece intendo quello spirito di servizio altruista a vantaggio del prossimo di cui voi stessi state dando un esempio personale così significativo. State facendo una cosa grande guidati da Nostro Signore, per il vostro Paese e per i vostri simili, e caldamente vi auguro ogni ulteriore successo.”