©AGESCI Roma 139
Gruppo Scout Roma 138-139
06 Gennaio 2025
dalla Sq. Tigri Rm 139
Ragazzi, ci credete?
Siamo già arrivati a Dicembre, tra giochi, ban, sultani e soprattutto Cammelli!!
E’ stato un mese emozionante ed avventuroso, abbiamo conosciuto i ragazzi nuovi e meglio quelli vecchi. Insomma: ci aspetta un anno tutto da scoprire! Con nuove attività, specialità, uscite, campi e campetti.
Abbiamo imparato nuovi giochi e legature e speriamo di continuare così.
Abbiamo assistito da un assiduo corteggiamento da parte del sultano alla sua bella Hatusha alla conquista di stelle.
Michelin della trappeur e anche disastri culinari.
Non sono mancati canti e balli, cammelli e dromedari, baci rubati e placcaggi.
Abbiamo assistito ad un fuoco divertentissimo, la vittoria dei pinguini alla trappeur, modi incredibili per presentare piatti, attività sulle esche per il fuoco letteralmente andate in fuoco non sono mancate.
Dopo questa meravigliosa uscita non ci resta che attendere impazientemente la prossima!!!
Estote Parati!!!
NOTIZIE PRINCIPALI
DEI MESI
dalla Sq. Cobra Ciao a tutti, questo è stato un periodo di vacanza, siete partiti? avete visitato l’Italia? Beh… noi scout abbiamo visitato Roma attraverso uno speciale: Scout Express!! Un gioco che non necessita di diritto d’autore, molto divertente, interessante dal punto di vista religioso e culturale. Dopo gli abbastanza monumenti, piazze, chilometri e minuti trascorsi a camminare trovammo ristoro in una palestra. Abbiamo proseguito la mattina dopo e da Villa Pamphili al cuppolone fino a Santa Bernadette dove abbiamo trovato una “sorpresa”: il Natale di Reparto. L’anno scorso abbiamo fatto una cena-autofinanziamento dal 139 e ottenemmo un ottimo risultato ma mai come la fama che ha ottenuto l’albero di natale umano, simbolo di come ad un ad uno tutti insieme siamo riusciti a ottenere qualcosa di incredibile. Vi voglio lasciare con il messaggio al di sotto dell’Albero: la speranza su cui si basa anche l’anno che stiamo vivendo: l’anno santo cioè speranzoso, stracolmo di fede. Vi auguriamo un Buon Natale e un Buon 2025 (Seppur in ritardo). Estote Parati! da Nicolò e Damiano per Pescatore La pesca, spesso considerata un’attività di relax o un’arte antica, è molto più di una semplice pratica per catturare pesci. È una connessione profonda con la natura, una disciplina che richiede pazienza, tecnica e rispetto per l’ambiente. Per chi desidera avvicinarsi a questo mondo, l’introduzione alla pesca rappresenta un’esperienza ricca di sorprese e soddisfazioni. Esistono diverse tipologie di pesca, ognuna con caratteristiche uniche: dalla pesca sportiva in acqua dolce, come quella in laghi o fiumi, alla pesca in mare, più dinamica e avventurosa. Gli strumenti di base includono una canna da pesca, un mulinello e un set di esche, che variano a seconda del tipo di pesce che si vuole catturare. I neofiti possono iniziare con una semplice canna fissa, ideale per familiarizzare con i gesti essenziali. La pesca, tuttavia, non è solo tecnica: è anche un invito alla contemplazione. Trascorrere ore lungo una riva, ascoltando il suono dell’acqua e osservando il paesaggio, aiuta a ritrovare un ritmo più lento e naturale, lontano dalla frenesia quotidiana. Per iniziare, è importante conoscere le normative locali, poiché la pesca è regolamentata per preservare l’ecosistema. Molte zone richiedono licenze o permessi, e alcune specie sono protette o soggette a restrizioni stagionali. In Italia, le associazioni di pesca organizzano corsi per principianti e forniscono supporto ai nuovi appassionati, insegnando non solo le tecniche, ma anche il rispetto per l’ambiente e la fauna acquatica. La pesca non è solo un passatempo, ma un’esperienza che unisce generazioni, tramandando storie e tradizioni. Che siate alla ricerca di un nuovo hobby o di un modo per connettervi alla natura, la pesca è un’attività capace di regalare emozioni autentiche e un senso di armonia con il mondo che ci circonda. da Cristiano per Servizio della Parola Avete mai sentito parlare del Giubileo? No, non è un dio indiano o un palazzo di roma, ma una tradizione antica e affascinante! Ma che cos’è il giubileo? Ecco un piccolo esempio: immaginate di avere un compleanno speciale, ogni 25 anni. Ecco, il Giubileo è un po' come il compleanno della Chiesa! È un momento in cui tutti i cristiani sono invitati a celebrare la loro fede e a riflettere sul loro cammino spirituale. Le origini del Giubileo risalgono all'Antico Testamento. All'epoca, ogni 50 anni si celebrava l'Anno del Giubileo, durante il quale i debiti venivano cancellati e le terre tornavano ai loro proprietari originali. Era un momento di rinnovamento e di giustizia per tutti. Nel corso dei secoli, il Giubileo ha assunto un significato sempre più ampio, diventando un'occasione per la Chiesa di aprire le porte (Sante e non) a tutti e di promuovere la pace e la riconciliazione nel mondo. Penso che avete capito tutti l’importanza del Giubileo come fedeli, ma come scout cosa dobbiamo fare? siamo chiamati a vivere la nostra fede in modo attivo e a servire il prossimo sempre nel nostro meglio. Il Giubileo ci offre l'opportunità di: Riflettere sul nostro impegno scout: Cosa significa per noi essere scout? Come possiamo vivere al meglio i nostri valori? Servire gli altri: Possiamo organizzare iniziative di volontariato, come raccogliere cibo per i bisognosi o pulire un parco. Connetterci con altri scout: Il Giubileo è un momento per incontrare altri ragazzi e ragazze che condividono la nostra passione per lo scoutismo anche attraverso una possibile uscita giubilare. E voi, cosa ne pensate del Giubileo è solo un anno a caso? Avete già partecipato a qualche apertura e/o messa? da Cristiano per Servizio della Parola Vi invio una Catechesi divisa in tre parti, lettura dalle sacre scritture, frase saggia che porta consiglio e una preghiera per chiudere insieme questa catechesi. Essa parla indirettamente dei Datori di lavoro e dei subordinati visti ora come schiavi ora come rispettati. Servi, ubbidite ai vostri padroni secondo la carne con timore e tremore, nella semplicità del vostro cuore, come a Cristo, non servendo per essere visti, come per piacere agli uomini, ma come servi di Cristo, facendo la volontà di Dio di buon animo, servendo con benevolenza, come se serviste il Signore e non gli uomini, sapendo che ognuno, quando abbia fatto qualche bene, ne riceverà la ricompensa dal Signore, servo o libero che sia. Voi, padroni, agite allo stesso modo verso di loro astenendovi dalle minacce, sapendo che il Signore vostro e loro è nel cielo e che presso di lui non c’è favoritismo. Del resto, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua potenza. Rivestitevi della completa armatura di Dio, affinché possiate stare saldi contro le insidie del diavolo; il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti perciò prendete la completa armatura di Dio. Lettera agli Efesini 6:5-24 L’umanità, io l’ho divisa in due categorie di persone: uomini e caporali. La categoria degli uomini è la maggioranza, quella dei caporali, per fortuna, è la minoranza. Gli uomini sono quegli esseri costretti a lavorare per tutta la vita, come bestie, senza vedere mai un raggio di sole, senza mai la minima soddisfazione, sempre nell’ombra grigia di un’esistenza grama. I caporali sono appunto coloro che sfruttano, che tiranneggiano, che maltrattano, che umiliano. Questi esseri invasati dalla loro bramosia di guadagno li troviamo sempre a galla, sempre al posto di comando, spesso senza averne l’autorità, l’abilità o l’intelligenza ma con la sola bravura delle loro facce toste, della loro prepotenza, pronti a vessare il povero uomo qualunque. Dunque dottore ha capito? Caporale si nasce, non si diventa! A qualunque ceto essi appartengano, di qualunque nazione essi siano, ci faccia caso, hanno tutti la stessa faccia, le stesse espressioni, gli stessi modi. Pensano tutti alla stessa maniera! Antonio de' Curtis Padre celeste, Tu sei il mio Rifugio e la mia Roccia di salvezza. Tu sei saldamente in controllo di tutto ciò che accade nella mia vita. Io sono il Tuo servo (la Tua serva), e porto il Tuo nome. Grazie, per avermi donato l’elmo della salvezza; la mia identità nel Tuo Figlio Gesù è sicura. Niente potrà mai separarmi dal Tuo amore. Grazie, perché perdoni i miei peccati e cancelli la mia colpa. Io indosso ora la Tua corazza della giustizia. Spirito Santo ricerca dentro di me e porta alla luce ogni strategia delle tenebre che sia diretta contro di me. Io imbraccio lo scudo della fede per stare ben saldo/a nella Parola di Dio, che mi assicura che: “Il Figlio di Dio è apparso per distruggere le opere del diavolo”. Preghiera Finale Gruppo Agesci Roma 138 & 139 Via San Giuseppe Marello, Roma (RM) Via Santa Bernadette, Roma (RM)Rubriche di Specialità
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