©AGESCI Roma 139
Il Gruppo Roma 139
l gruppo scout Roma 139 compie 42 vissuti nella comunità della Parrocchia di San Giuseppe all’Aurelio, ma la nostra storia ha radici ben più profonde!
Si deve addirittura tornare indietro agli ultimi mesi del 1956 quando, un piccolo gruppo di giovani capi del Gruppo ASCI Roma 80, con sede presso S. Maria delle Fornaci, risale la via Aurelia e decide di promuovere lo scautismo nella nuova parrocchia, San Pio V fondata solo 5 anni prima. Nasce così il primo insediamento scout nella periferia ovest di Roma. Nel 1960/61 il numero sempre crescente di ragazzi, darà vita al Riparto Matador e con esso al Gruppo Scout Roma 19 dal quale, nel 1967/68 nasceranno le prime due unità nella parrocchia di S. Giuseppe all’Aurelio, il Branco Seeonee ed il Riparto Mafeking, sempre inquadrate nei ranghi del Roma 19. Nel 1974/75, dalla fusione dell’ASCI e dell’AGI, nasce l’AGESCI con una conseguente nuova numerazione dei gruppi che trasformerà il Roma 19 nel Roma 129. Nel 1977/78 nasce a S. Giuseppe il Reparto femminile Wampaje che affiancherà il Mafeking. Nel 1979/80 dal Branco maschile prenderà vita il Branco misto che accoglie anche delle bambine, le nostre prime lupette; nello stesso anno si darà vita al primo nucleo di Rover e Scolte di S. Giuseppe con la nascita del noviziato. E’ il preludio alla piena autonomia del nuovo Gruppo che l’anno successivo nascerà con il nome di Roma 139.

Ha inizio così la “nostra storia”…………… e di strada, da allora, ne abbiamo fatta!
Il branco Roccia della Pace, il reparto Kiowa e il Noviziato e Clan Aldebaran sono le branche che compongono attualmente il nostro Gruppo, dove 18 incredibili capi e circa 75 ragazzi vivono insieme giorno dopo giorno l’impareggiabile avventura dello scautismo.
Ma cosa significa vivere lo scautismo? Difficile da spiegare… lo scopo ultimo è semplicemente quello di assaporare un’aria diversa dal solito, di crescere insieme giocando, di imparare facendo, di conoscere sé stessi nella vita di gruppo, di cercare di andare oltre le apparenze nel rapporto con gli altri… pare inverosimile, ma a 100 anni dai primi “esperimenti” - se vissuto con la semplicità che lo contraddistingue- lo scoutismo trasuda la stessa magia di sempre.
E’ magia pura: siamo tutti uguali ma diversi dentro l’uniforme, facciamo cose semplici ma per le quali non sempre c’è spazio nella vita di tutti i giorni, usiamo il tempo giusto per stare con gli altri ed avere l’occasione di essere noi stessi senza alcun tipo di pregiudizi, o almeno a far tutto questo ci proviamo!!!
Poi ciascuno lo fa a modo suo:
I capi, che come testimoni di scelte coraggiose ed educatori all’apertura, alla disponibilità ad ascoltare, ogni giorno scelgono di confrontarsi attraverso la progettualità con la realtà giovanile.

I colori del nostro fazzolettone sono: una base BLU con una banda bianca e una rossa.
I colori rappresentano:
Blu il velo della Madonna, Bianco il colore della purezza, Rosso il colore del sangue.
©AGESCI Roma 139